INEDITO DI MARIO M. GABRIELE – SANTA FE –

La chiamavano la casina delle rose
perché chi passava di lì lasciava un gambo.

Bambino mio, metti il cappellino.
C’è troppo sole questa mattina!

Arriva l’ATM con i niggers a bordo
senza Padre Ugolino.

Kriss aveva pubblicato un pamphlet con l’incipit:
-Caro Cielo, ti mando una lettera-.

Una piega mentale la ricondusse
nella cappella vuota di pale sagre.

Nel 45 due SS bussarono alla porta di nonno Vincent
chiedendo del comunista Beppe.

Gilson scrisse una lettera al Dirigente
se fosse stato vittima di Howl e di Kaddish.

La ragazza, rametto di boldo e fitness,
è rimasta un hard disck nella memoria.

Colpi di vento
spazzano via i residui della vita.

Lola, pensa a Burton in crociera con la MSC.
Sul Daily Mirror un ultimo Help me Jeremy!

Anche questa volta a Santa Fe
hanno saltato il muro.

 

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