INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Inverno ibrido con le coperte sopra i sogni. Non so nulla dove andiamo, chi incontriamo. Spente le luci e la valvola  termostatica rimane il ticchettio dell’orologio a pendolo. Scende lo spleen senza avvertire la pioggia  che batte nel giardino. Cerchi cose che nessuno conosce e vivono di traverso nei pensieri. Come due apripista scendiamo a […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE – SANTA FE –

La chiamavano la casina delle rose perché chi passava di lì lasciava un gambo. Bambino mio, metti il cappellino. C’è troppo sole questa mattina! Arriva l’ATM con i niggers a bordo senza Padre Ugolino. Kriss aveva pubblicato un pamphlet con l’incipit: -Caro Cielo, ti mando una lettera-. Una piega mentale la ricondusse nella cappella vuota […]

DUE INEDITI DI MARIO M. GABRIELE con tanti auguri ai lettori

1 L’occhio segue le stanze nella casa. Denise guarda le pareti senza quadri. Non  trova l’indicibile. Le indico il sublime. Lo sguardo si fa taglio lunare sul polittico del Beato Angelico. Al Circolo Weidmann non c’erano quadri della Biennale ma fantasie irreali. Una vita da Waste Land. Milly si mise al centro della sala dicendo:-balla […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Parliamo di rado, e poche volte usciamo all’aperto. In cima ad un albero aspetta  Il pettirosso. Mancano i poeti della Quinta Strada nell’Indice dei Nomi. Così pure Marianne Moore e Merrill James. Tre operai arano la terra per un nuovo Comandamento. Rimani nel sotterfugio così diremo a tutti che vivi nell’Emisfero  australe. Parliamo a ritroso […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

  Una linea di lunghe frasche segnava il confine tra Essere e Tempo. Bottiglie di Negroamaro brunivano la notte. Usciti dal bistrot portammo i pensieri all’altezza  del Paradiso. Presero forma i catafalchi di Dio, e i tumulti dell’anima. C’era  la musica di Berio e di Henz Hollinger sul palcoscenico. Pensammo a Brecht e alle nostre vie […]

INEDITO di Mario M. Gabriele

La nebbia aprì squarci. Il dubbio era se il mese più corto dell’anno avesse altre vendette. Una solitaria tristezza prese la strada più lunga, senza pigolii d’uccelli allo sbaraglio. Fu un’antologia di chimismi lirici a portarci in ecstasy. In nessun porto approdò l’hovercraft. Ci fu al Berlitz World un memorial day con uno spartito di […]

Letteratura e Psicoestetica in Carlo Di Lieto

Chi credeva che lo strutturalismo definito da Jakobson: “la pietra angolare della teoria linguistica contemporanea”, sarebbe rimasto ancorato nel suo fortino, e in quello più complesso della glossematica di Hjelmslev, non avrebbe immaginato che altre discipline teoretiche si sarebbero sviluppate allargando il campo della conoscenza nella psicoanalisi nata nel 1896, ma che si formalizza in […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Ci fu chi prese il largo, chi rimase nelle baite dopo il grande crash. Bisognerebbe dirlo a Kurtz di stare lontano dai parapendii. Fu un enigma la scomparsa di Henry nello Shilanga. Merryl si fermò alla Quebec libre per Gli affari del Signor Giulio Cesare. Mandami tue notizie. Ho sempre qualcosa da dirti. Gli Avi cercali nel […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Fuori il buio. La luce che torna. Che abbaglia. Qualcosa rimane. Sabbia nella sabbia. Ricordi su display. Trauma per un vestito in disuso.              . Fuori e ovunque il buio. La luce che torna. Oh Shery, ricordi Parigi? Et c’est la Nuit, Madame, la Nuit! Je le jure, sans ironie!       : Una tavolozza  con l’arcobaleno. La […]