L’USO DEL FRAMMENTO DI MARIO M. GABRIELE

Sull’uso del frammento nella struttura del testo, si potrebbero fare mille paragoni, definendoli scatti neuronali, frazioni del tempo e della mente,. fondo e superficie dell’inconscio,  schegge, geroglifici, lampeggiamenti, balbettii, punto e croce per interrompere il filo della narrazione, e ossigenare così le parafrasi, le metonomie, le metafore, ecc., uniformando il discorso con una implantologia estetica […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE – 08/11/2017

I am, I am not cosi parlavi con la tua lingua inglese, Shakespeare di Stratford, che tra attori e mercanti, in una Venice di colombine e Carnevale dove passano  navi veloci e gondolieri, e Rosemary Forbes Butler canta alla Summer School le tue storie dove  tracciasti le vene del mondo che sempre  sono state le […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE, 14-10-2017

Non era un Cantico dei Cantici, ma un Jazzymood di raps & blues. Patsy toglieva la polvere quando entrò il nibbio guardando le donne di Picasso. Giusy non lesse più il Deuteronomio, mise all’asta la casa che fu degli avi, aprendo un book-room.   Ripariamo i giorni slabbrati. Madre mia, passata al punto zero, la rugiada […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE: 11-10-2017

Oh le bionde treccine a Dachau neppure il vento le ha disperse. Laura  ha lavorato  trent’anni. Si è fatta una casa con mobili Ikea. Torna Hayden nella notte di marzo con la ballata della rimembranza. Novembre si è trascinato dietro Quattro matrimoni  e un funerale. Siamo preoccupati per Daniela che ha finito lo stage   […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE: 09-10-2017

  Un fiorire di nuvole dopo un cocktail flambè con sette aromi di frutti di bosco. Nel resort  turisti in quarantena attendevano  il volo della Ryanair. L’uomo  su  risciò preparava tragedie ed esche. -Che muoia  come gli altri-, disse il Gran Giurì. Mosur Lasciò i 7 peccati capitali. -Faccio questo in onore del Signore Non […]

INEDITO DEL 01/10/2017 di Mario M. Gabriele

Un odore di Arbre Magique Un odore di Arbre Magique. Le perturbazioni dell’Anticiclone e i soffi di beata solitudine svaniti come un postagiro della Bank Union. Un guerrigliero si era fatto cittadino di Manhattan. Tornò Chopin con mazurke e polonaise nei mesi cult di Borgosesia. – Qui vogliamo parole e opere; il nostro aiuto è […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Il nostro male ha prodotto assenzio. Non ci sono più i figli dei fiori e Jimi Hendrix. Un’officina è nata al centro della Pergamena. Chi ha rinnovato le parole ha cambiato anche il vecchio paese. A fuochi spenti rimettiamo i tizzoni . Torniamo alle faccende domestiche aiutando Clara a rifare il letto. Affonda la barca […]

A GIOSE RIMANELLI

Graffiti riaffiorano nel tempo. Ur –Macchina  giace nel cassetto ”manoscritto inutile” e poi Detroit Blues: tra dolore, esilio, rancore, e Sonny Boy e Alien, passengers  tra Città-States e Regione-Mondo, lontani dal “crudo Molise” come un fossile del passato. A sentire Hewitt dopo  We Took Our Paradise, si direbbe una storia  di sangue e amore tra […]

INEDITO DI MARIO M. GABRIELE

Non è proprio una bella giornata, Edmund, se oggi il colore bianco è uguale al nero e il silenzio è un chiasso  nel cielo di settembre. Fuggono le Erinni, qualcuna resiste sul picco  del Matese. Ci hanno stancato le braccia,  le gambe senza osso. Statico è l’occhio di Averna,  fisso alla finestra a guardare chi […]

EVELYN – DI MARIO M. GABRIELE

Sul personaggio Evelyn, riportiamo qui un commento di Mariella Colonna, pubblicato su L’Ombra delle parole di Giorgio Linguaglossa: 4 settembre 2017 alle 18:24 “Devo molto alle poesia di Mario Gabriele: vedi, il personaggio di Evelyn, nasce da una serie di raffinate connotazioni, direi pennellate che Mario sa dare con grande maestria non soltanto ai personaggi, […]