Poesia tratta da Horcrux

Entrammo nel Website
digitando climate change.

Le Baby Bull 
portavano leggings di pizzo
e orecchini-fiore
nella prima di Starzplay.

Al Cora Hotel
Whitney decise di lasciare il fast food
per fare un film psicothriller 
dal titolo The Black Moon.

Un gusto grafico portò Marie Watt
a creare magliette tessili
per i Natives di Toronto
attivando posts:
Write Like Sherman,
Dream Like Billy,
Challenge Like John.

Le voci di wonder women
arrivavano oltre la pandemia
come anime allo sbaraglio.

Edgar Heap manda greetings
con twitter:
“Vivi per questo,
ama quanto hai fatto,
vedi il mondo in grande,
viaggia in un viaggio
e ciò che è”.


La showrunner Tatiana Polanski
ha formato una Class-Action
contro la Fine o Death.

C’è chi fa scrittura da frontiera.
Tarkovskij pensa a una nuova Kitchen:

“La terra da sola ingoia sé stessa
e caccia la testa nel cielo.”

Si direbbe lo stesso pensiero del crossover Herman
prima di passare a Taiwan
per dire a Kyoto:
-come sei bella questa sera
mentre brucia la città”.-

Alla fine dell’anno
ritornano Kandinsky, 
con la Geometria a colori,
e il Bacio di Klimt.

Gutierrez ha messo la firma alla Fiber Art
per attivare  Decolonize Feminism
con musica e film making
tra i ragazzi di TOMBOYS DONT CRY
nella folla di minoranze etniche
sempre alla ricerca di I Like You Now
e What you Say.
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